Attività di laboratorio teatrale

Le motivazioni che spingono al ricorso ad un laboratorio teatrale che s’integri in un progetto educativo generale, sono diverse: bisogna, innanzi tutto, tenere presente che viviamo in una società disorientata e disorientante, in cui la ridondanza delle immagini e delle informazioni vanifica le capacità comunicative, limitando la fantasia e la creatività.

La nostra scuola agisce infatti su un territorio caratterizzato da   isolamento culturale e geografico con situazioni anche generalizzabili di povertà economica entro la quale consumano la propria esistenza molti dei nostri allievi.

Appare perciò abbastanza difficile da parte della Scuola “provocare” una trasformazione nello stile relazionale e cognitivo dei giovani.Per consentire a tutti il raggiungimento di quegli obiettivi minimi socialmente indispensabili occorre potenziare gli  stimoli apprenditivi di natura espressivo-comunicativa differente, non solo verbale ma ludica, manipolatoria, immaginativa etc.

Il teatro come strumento educativo si è rivelato utile in contesti sociali carenti di stimoli culturali ed affettivi; altresì si è rivelato particolarmente stimolante ai fini del reinserimento sociale di ragazzi devianti così come utile nella costruzione di competenze relazionali e prosociali  con ragazzi disabili e in condizioni di svantaggio.

Da qui il ricorso al laboratorio teatrale in quanto:

  1. modello educativo centralmente ludico;
  2. punto di incontro di tutti i linguaggi (verbale, non verbale, visivo, musicale);
  3. attività espressivo creativa che favorisce, attraverso processi di identificazione e di proiezione, la soluzione dei problemi emotivi;
  4. esperienza di notevole efficacia per l’educazione linguistica e per lo sviluppo di immaginazione e operatività.

Occorre altresì sottolineare come l’attività teatrale possa, insieme ad altre azioni, risultare importante veicolo di pubblicizzazione  della più generale azione educativa e formativa del nostro Liceo.

 

FINALITA’

  1. Offrire occasioni di sviluppo in tutte le direzioni;
  2. Favorire l’integrazione anche nel superamento delle difficoltà di relazione. (Progressiva maturazione di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno);
  3. Sperimentare metodi di lavoro personali, essere autonomo ed adoperare delle scelte;
  4. Superare le difficoltà espressive di base. (Arricchire il lessico di base, approfondire e maturare le capacità espressivo-comunicative).

OBIETTIVI GENERALI

  • Acquisto di una maggiore consapevolezza dei diritti e doveri partendo dal contesto scolastico
  • Favorire la socializzazione ed il rispetto reciproco. Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è quello di favorire la socializzazione tra i ragazzi attraverso il superamento delle difficoltà di relazione;
  • Saper programmare le fasi di analisi di un lavoro;
  • Saper usare consapevolmente il linguaggio verbale in un contesto teatrale (comunicare con codici verbali nuovi);
  • Saper usare funzionalmente ed espressivamente codici non verbali (musicali, scenografici) e comunicare con essi.

OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI

  • sviluppare efficaci tecniche di ascolto e comunicazione;
  • attivare processi di selezione di informazioni essenziali ed accessorie;
  • potenziare strategie di apprendimento;
  • acquisire consapevolezza delle proprie capacità e migliorare le proprie capacità relazionali;
  • favorire l’acquisizione dell’aspetto euristico: essere curiosi, attenti, reattivi rispetto al mondo sociale e culturale;
  • favorire l’acquisizione della necessità di una formazione continua;
  • agevolare processi di autovalutazione e potenziamento dell’autostima

RISULTATI ATTESI

  1. I risultati attesi in elementi misurabili sono:
  1. 85-90% degli allievi consegue pienamente gli obiettivi prefissati;
  2. 15-10% degli allievi potenzia comunque le abilità, le conoscenze e le competenze comunicative  di base, di settore e trasversali con conseguente ricaduta anche sul curricolo ordinario e miglioramento dei risultati scolastici finali.
  1. I risultati attesi rispetto ai prodotti finali sono:
  1. la rappresentazione scenica con accompagnamento di un opuscolo riepilogativo dell’esperienza
  2. realizzazione di un film in DVD e/o CD-ROM (riassunto della esperienza teatrale)
  3. utilizzo di supporti informatici: video editing, fotoritocco, digitalizzazione.

 

  1. I risultati attesi rispetto al contesto e alla organizzazione sono:
  2. implementazione di metodi e strumenti per l’apprendimento delle competenze comunicative più vicini ai bisogni delle nostre allieve e dei nostri allievi con conseguente rinforzo delle motivazioni e del loro coinvolgimento (più largo uso di sussidi didattici anche  multimediali rispetto ai ristretti tempi curricolari)
  3. ricaduta positiva di quanto sopra esposto sul grado di motivazione e gratificazione degli adulti coinvolti nel Progetto
  4. incremento delle capacità organizzative e di funzionamento dell’Istituto nella realizzazione dei progetti

Metodologia

L’articolazione prevede 3 fasi come di seguito descritte:

Fase 1 – costituzione del gruppo teatro questa fase prevede:

  • la costituzione del gruppo di lavoro, la calendarizzazione degli incontri, la stesura analitica del progetto.

Fase 2 – definizione dei moduli didattici differenziati a seconda delle attività   questa fase prevede:

  • la organizzazione degli allievi in gruppi di lavoro seguendo le inclinazioni e le scelte iniziali degli stessi;
  • si costituiscono le equipe di lavoro differenziandone e definendone le azioni ;
  • si articolano i calendari di lavoro per ogni equipe;
  • si attivano i laboratori

Fase 3 – attivazione dei moduli si prevedono i seguenti moduli

Direttrice A) sulla  RIBALTA:

  • 1° azione : organizzazione dei gruppi di attività e definizione dei differenti ruoli (organizzazione ed esplicitazione dei temi centrali dell’attività)
  • 2° azione: attività di costruzione di una sceneggiatura originale.
  • 3° azione: attività specifiche per i diversi gruppi di lavoro : gruppo recitazione (attori, regista, suggeritore e direttore di scena)
  • 4° azione: prove generali
  • 5° azione: rappresentazione finale (Prima teatrale)

Direttrice B)     in RETROSCENA

  • gruppo riprese video e foto: (regista video);
  • gruppo musica;
  • gruppo scenografia, costumi e attrezzistica;
  • gruppo grafico e pubblicitario;
  • riversaggio su supporto informatico delle riprese della rappresentazione teatrale e scelta e montaggio di tutte le immagini del processo di lavorazione.

Tempi

Il laboratorio  avrà inizio a partire dal mese di ottobre 2017 per una durata di mesi  otto fino al maggio 2018.

Tutte le attività si svolgeranno in orario pomeridiano (orario extracurricolare)

DESTINATARI

Il Progetto è rivolto a 30 allieve/i del nostro Liceo ed è finalizzato alla costituzione di un gruppo teatrale supportato da diverse équipe di lavoro (formate da allieve e allievi coordinati da adulti)  che curano nello specifico

  • le tecnologie e le  digitalizzazioni;
  • la realizzazione delle scenografie e costumi;
  • la pubblicità e le comunicazioni esterne;
  • le musiche e suoni;

Spazi

Gli spazi utilizzabili sono identificati nell’aula CIC.